Lettera di Natale 2009

Desideriamo anche quest’anno porre i nostri saluti a tutti voi, amici e amiche che ci sostenete in questa camminata.

Anche quest’anno l’idea guida per il lavoro pastorale della chiesa Brasiliana – e quindi anche della chiesa di Manaus – ci è stata consegnata attraverso la Campagna della Fraternità che ha come tema: “Fraternità e sicurezza pubblica” e come slogan “La pace è frutto della giustizia” (Is 32,17).

È stato un anno di lavoro, di studio e di riflessione nelle varie comunità della nostra Area Missionaria e nel Movimento Comunitario Vida e Esperança (MCVE).

È maturata la convinzione che la sicurezza garantita più che da mezzi più o meno violenti (sistemi di sicurezza, allarmi, armi, ecc.) da una seria educazione alla pace, alla misericordia, alla giustizia e alla non violenza attiva. Così recita il Testo Base della Campagna: “La non-violenza è uno dei mezzi più importanti a disposizione di tutti per rompere la cultura di guerra, della vendetta e dell’odio, sostituendola con la tolleranza, con il dialogo e con la misericordia come cammini per superare tutte le forme di conflitto”.

Proprio in quest’anno dedicato a questa tematica abbiamo vissuto in prima persona e assieme alla nostra gente, la perdita drammatica di un nostro amico, padre Ruggero. Ci stiamo ancora interrogando sul perché di tutto questo, di tutta questa violenza che continua a rimanere dentro i nostri quartieri. Quasi ogni settimana succede un gesto violento, una violenza gratuita, con il poco rispetto del valore della vita e aggravata da una buona parte della polizia e del potere giudiziario corrotti e quindi con poco interesse nel ricercare la verità nelle indagini assicurando alla giustizia i colpevoli.

 Tutto questo nasce da un contesto di povertà concreta e interiore, con alto traffico di droga, di prostituzione infanto-giovanile, assalti a mano armata, e regolamenti di conti.

La mancanza di prospettive, di possibilità di futuro fa scegliere il mezzo più facile per avere quei soldi che lo stile consumista impone.

Come Area Missionaria, ritrovandoci in questo contesto desideriamo riflettere in questo Avvento insieme alle nostre 11 comunità, cercando nella Parola di Dio una luce e una speranza per la nostra vita. Dio, che sempre ascolta il grido dei suoi figli e figlie non potrebbe scegliere un modo differente per entrare nel mondo a non essere la condizione di vita della maggioranza degli abitanti di questo pianeta, la povertà assieme alla dimenticanza e al poco interesse dei ricchi e dei potenti. Dio fa valere la sua forza e onnipotenza agendo attraverso i poveri e i deboli: Ti benedico, o Padre, Signore del  cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli” (Mt 11,25).

Dio chiama i suoi amici, discepoli e collaboratori non a partire dalle forze e capacità personali ma dalla disponibilità di entrare in un progetto maggiore di quello che potrebbe realizzare le semplici forze umane. La apparente debolezza a mancanza di sicurezza degli uomini diventa il luogo della salvezza di Dio.

Tutto questo lo notiamo concretamente nella nostra gente: la voglia di lottare per una città migliore (la manifestazione del “Grido degli esclusi”, la camminata per la pace realizzata nel quartiere di S. Etelvina dove viveva padre Ruggero), tutte le attività pastorali che accompagnano i bambini, i giovani, gli adulti, gli anziani e ammalati, la gioia della celebrazione di un matrimonio comunitario con 7 coppie, il desiderio di stare assieme delle nostre comunità…

Per il futuro, nell’Assemblema Pastorale dell’Area Missionaria, realizzata con i rappresentanti dell 11 comunità e della varie pastorali, sono emerse le linee guida per il prossimo anno:

a livello personale l’iniziazione cristiana degli adulti – anche se già battezzati! – con la formazione biblico-liturgica; a livello comunitario la “Pastoral do Conjunto” per una collaborazione più profonda tra le varie pastorali; a livello social la formazione fede e cittadinanza per una responsabilità socio-politica attiva.Sono spiragli di luce che ci fanno guardare con fiducia a questo bambino Gesu’ che non si stanca mai di ricordarci quanto ci ama.

Tantissimi cari auguri Padre Stefano, Padre Lorenzo, Loredana Gabriele e Zaccaria.

Lettera di Natale 2009ultima modifica: 2009-12-20T21:45:42+00:00da lorigarizac
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7 pensieri su “Lettera di Natale 2009

  1. Ciao amici! E’ passato un po’ di tempo dalla splendida esperienza del mese, eppure il ricordo di tutti voi è ancora ben stampato nel mio cuore!
    Vi mando un affettuoso augurio per un Natale all’insegna del calore della famiglia, della semplicità e del piacere di donarsi agli altri, come Gesù ha fatto con noi.
    E speriamo che nel 2010 si possa parlare più di amore che di odio 🙂

  2. Ciao Lori!!!come và? io tutto bene, la gravidanza procede bene e ho saputo di aspettare un maschietto che si chiamerà Nicolò!Voi come state?seguo spesso il vostro blog,ma dal tempo che ci dedicate capisco che siete davvero molto impegnati!
    Spero di sentirti presto, un abbraccio grande!Cate.

    p.s. naturalmente salutami anche Gabriele e Zaccaria!

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