DONI DELLA FEDE

Ciao a tutti carissimi, scriviamo qui di seguito una piccola riflessione sulla nostra esperienza a Manaus. L’ abbiamo scritta in occasione               dell’ appuntamento mensile di Adorazione Eucaristica che si è svolta il 29 di ottobre a Trebaseleghe.

 

Cari amici di Trebaseleghe, siamo qui in occasione del mese Missionario a scrivere qualcosa sulla nostra esperienza di due anni e mezzo vissuti a Manaus in Brasile, dove siamo stati mandati come Fidei Donum (dono della fede) dalla Diocesi di Treviso nel gennaio 2008, realizzando per noi un desiderio che da anni era vivo .

Non è facile dire o riassumere in poche parole tutto ciò che abbiamo vissuto, è stato per noi questo tempo, un dono grande che il Signore ci ha fatto,nel quale ci siamo sentiti denudati delle nostre certezze, tempo in cui abbiamo sperimentato in profondità i nostri limiti, il nostro essere piccole creature impotenti. Siamo partiti senza pretese, solo con il desiderio grande di condividere noi stessi e la nostra vita e di donarci. Abbiamo così, anche con un’ iniziale paura e difficoltà, tentato di sentirci parte di quella realtà, abbiamo sentito su di noi la grande difficoltà di essere stranieri, a volte a disagio perchè giudicati da pre-concetti….un po’ alla volta abbiamo cercato di accogliere le diversità, abbiamo cominciato a lavorare nei progetti sociali per adolescenti e bambini dell’ Area Missionaria, e nelle pastorali,(familiare e del minore). Abbiamo pregato, mangiato, manifestato, giocato, gioito, pianto con questi fratelli che sono stati per noi Fidei Donum ( doni della fede ).

 

Abbiamo sperimentato che l’ unione tra noi, l’accoglienza delle diversità, la Fede e la ricerca costante di Dio è l’ unica forza, l’ unica certezza che può far tutto e trasformare tutto.

L’ esempio di fede e di speranza espressa nelle azioni di ogni giorno, che i nostri amici brasiliani ci hanno lasciato, è una ricchezza immensa.

Il loro affidarsi e ringraziare Dio per tutte le cose della vita quotidiana, non solamente nel momento del bisogno, ci ha fatto capire che noi siamo creature libere, amate e artefici della nostra vita, ma che la gioia piena, che tutti noi cerchiamo si può ottenere solo stando con Lui e non credendo di poter fare da soli, accogliendolo e rispettandolo perciò nei fratelli e nella natura.

 

Ciò che ci sentiamo di dire è di non pensare al missionario come ad un eroe che lascia tutto per aiutare i più “bisognosi”, ma tutti siamo chiamati ad essere missionari, in casa, al lavoro, in parrocchia in luoghi più lontani; noi siamo stati i primi ad essere bisognosi di questa esperienza

per tentare di migliorarci. Tutti noi cristiani abbiamo ricevuto col battesimo il mandato ad essere testimoni dell’Amore infinito di Dio, che ci insegna a servire gli altri.

I nostri fratelli più poveri materialmente, ci hanno mostrato una vicinanza a Dio molto forte e la loro spiritualità è una ricchezza infinita, non guardiamoli perciò con occhi pietistici ma come coloro che possono condividere molto di loro stessi.

Noi più ricchi materialmente e spesso apparentemente felici, non possiamo permetterci di vivere in pace, nel nostro egoismo e nella sete di benessere sfrenata, sapendo che in molti luoghi ancora, ci sono fratelli che soffrono ingiustizie, violenze, sfruttamento…

 

Ogni giorno di missione è stato un dono, a volte una gran sofferenza perché di fronte ai tanti disagi ci sentivamo impotenti.

Questa esperienza ci ha aiutato a comprendere che per andare incontro all’ altro, camminare con

l’ altro, lasciarci convertire dall’ altro, dobbiamo andare aldilà del nostro pensare, della nostra cultura, del nostro modo di vedere le cose, delle nostre convinzioni e cambiare un po’ alla volta, con l’impegno di tutti, questo sistema fatto di padroni e schiavi in un luogo dove tutti dovremmo essere fratelli. Grazie.

Gabriele, Loredana, Zaccaria.

 

DONI DELLA FEDEultima modifica: 2010-11-03T09:53:00+00:00da lorigarizac
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