Giorni di grande tristezza

Cari amici, come avrete saputo dai giornali, dalla televisione e’ successa una cosa davvero assurda sabato scorso 19 di settembre…..era il compleanno di D. Stefano, avevamo appena terminato di celebrare l’eucarestia nella nostra capellina in casa, per festeggiarlo, con la presenza di tutte le suore che lavorano nell’area missionaria…avevamo iniziato a fare colazione e cantato gli auguri a Stefano, quando una telefonata del vescovo Don Mario a D. Lorenzo, ha sconvolto tutti. Padre Ruggero e’ stato ucciso in camera sua con un colpo di pistola alla testa….queste parole risuoneranno per sempre nella nostra mente…io incredula non riuscivo a trattenere le lacrime, la festa si e’ conclusa e siamo partiti in fretta e furia verso la sua casa. In pochi attimi hanno portato via un amico, un Padre sensibile, affettuoso, vero, ed il nostro Padre Spirituale…PERCHE’? PERCHE’?

Questi giorni sono stati davvero molto forti per noi qui’ in casa, con la presenza di amici di Ruggero da Rio de Janeiro, padri missionari della Diocesi di padova che avevano lavorato con lui e poi delle quattro sorelle: Luisa, Vilma, Alda e Giuliana; tutti sconvolti ed increduli, con poche parole si e’ creato tra noi un clima fraterno, di solidarieta’, di aiuto e conforto…..Ci sono stati momenti molto forti, durante la celebrazione di saluto di Domenica scorsa con migliaia di persone, nella funeraria, l’eucarestia con la presenza dei vescovi e di molti amici di Ruggero e l’ultimo saluto straziante prima della chiusura della cassa..Ruggero era molto amato, in soli due anni aveva conquistato il cuore di molta gente, tante sono state le testimonianze di affetto nei suoi confronti, gente semplice, umile, bambini, anziani, tutti eravamo stretti a lui frastornati. Questa morte non sara’ invana, gia’ questa mattina si e’ svolta una gran manifestazione nel quartiere di S. Etelvina,in moltissimi abbiamo camminato tra le strade, gridando, cantando e pregando per la giustizia e la Pace, Ruggero era con noi, il suo volto sorridente stampato nelle magliette che indossavamo, ma sicuramente presente col suo spirito che e’ stato immolato….Zac ha pianto con la notizia della morte di Ruggero, era molto affezionato a lui, ha continuato a dirmi per alcuni giorni…ma io non volevo…nessuno avrebbe voluto!!!! Ieri mattina mentre eravamo in macchina mi dice, sai che io sto vedendo che Ruggero e’ un angelo…queste parole mi hanno fatto venire nuovamente le lacrime agli occhi e mi si e’ stretto il cuore…Ruggero, sei un angelo ed ora preghi per un mondo piu’ giusto nella gloria del Padre. Ti vogliamo bene, grazie per tutti i momenti che ci hai donato, di confidenze, di ascolto, di condivisione, scusaci per le volte che non ti abbiamo dedicato tempo, presi dalle cose da fare, sei e starai sempre nei nostri cuori, ed ora ti stiamo accompagnando col pensiero nel tuo ultimo viaggio verso l’Italia, dove sarai accolto purtroppo dentro una cassa da moltissime persone. Cio’ che ci lascia un po’ piu’ “rincuorati”, e’ che la tua morte e’ una morte Santa e Dio ti ha voluto cosi’….Ruggero Grazie, e noi qui’ non smetteremo di lottare per quei valori di giustizia, di amore in cui credevi tanto ed insegnavi a tutti noi in modo semplice, seguendo l’esempio di Gesu’. 

Qui’ sotto vi mettiamo una lettera scritta da un’amica di Ruggero, che deve essere letta con calma e divulgata, grazie avoi che ci siete vicini, pregate per noi.  

Giorni di grande tristezzaultima modifica: 2009-09-26T22:27:31+02:00da lorigarizac
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “Giorni di grande tristezza

  1. A Ruggero piacevano molto le righe che riporto sotto.

    Se mi ami non piangere
    Se conoscessi il mistero
    Immenso del Cielo dove ora vivo,
    Questi orizzonti senza fine,
    Questa luce che tutto investe e penetra, non piangeresti se mi ami!
    Sono ormai assorbito nell’incanto di Dio
    Nella sua sconfinata bellezza.
    Le cose di un tempo
    Sono così piccole al confronto!
    Mi è rimasto l’amore di te,
    Una tenerezza dilatata
    Che tu neppure immagini.
    Vivo in una gioia purissima.
    Nelle angustie del tempo pensa a questa casa ove un giorno
    Saremo riuniti oltre la morte,
    Dissetati alla fonte inestinguibile
    Della gioia e dell’amore infinito.
    Non piangere
    Se veramente mi ami!
    (G. Perico)

    Quando ha celebrato il funerale di nostro papà, ha detto: “Il Signore è vivo, è il Dio dei vivi e non dei morti.
    “Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”.
    Stiamo vivendo tempi e giorni di Attesa di una nuova Vita (Avvento), un futuro che Dio ci dona. La vita nuova, rinnovata, ricevuta e offerta è come il pane che viene benedetto, e che Gesù moltiplica per la vita di molti e ci offre, perché impariamo a condividerlo.
    La morte, il senso del limite e della fine, la partenza di una persona cara parlano della novità e del mistero con cui una persona cara è presente per sempre al nostro cuore e continua a parlarci. Nella morte papà Giovanni ci è finalmente consegnato e donato per sempre e la sua vita è intimamente unita alla nostra. Sì, la morte fa parte della vita. E il modo in cui papà ha affrontato la malattia, si è preparato al passaggio, si è affidato con fiducia e con desiderio di pace, ci parla del senso che ha voluto dare alla sua vita. Chi vive per Dio e per gli altri offre la vita per l’Altro, per Qualcuno e per coloro che rimangono oltre e dopo di noi […] La morte fa parte del cammino della vita, è passaggio ad un nuovo modo di esistere. Non è la fine di tutto. Una nuova vita ci è annunciata e donata, per farcene responsabili ogni giorno, qui sulla terra. ”Perché cercate tra i morti Colui che è vivo?..”
    Una parte di noi se ne va, con papà Giovanni. Con lui abbiamo fatto l’esperienza di entrare, di prepararci ad un nuovo tratto di strada, un orizzonte nuovo si è aperto ai nostri occhi e un po’ di paradiso, di immortalità è entrato nella nostra casa in questi giorni.”

    Che il tuo viaggio continui nella pace e nella grazia del Padre, amato fratello e amico.
    tua Luisa

Lascia un commento